“Le nuove regole Ue sull’auto? È un primo passo, ma rimangono ancora troppi paletti a sfavore del comparto produttivo. È irrealistico l’obiettivo, dal 2035, di riduzione delle emissioni del 90 per cento. Vanno fissati target sostenibili e va garantita ai produttori la neutralità tecnologica per raggiungerli”.
Lo afferma l’europarlamentare di Forza Italia-Ppe Flavio Tosi, componente della commissione Ambiente, in merito alla proposta della Commissione Ue sul pacchetto automotive.
Tosi spiega: “Sia chiaro, la Commissione europea apre un varco e avvia una necessaria correzione di rotta rispetto all’impianto ideologico e dirigista del Green Deal precedente. Dopo anni di impostazioni rigide e sbilanciate, quantomeno ora si riconosce che la transizione ecologica deve essere compatibile con la realtà industriale e occupazionale dell’Europa”. Inoltre, continua Tosi, “grazie a Ppe e Forza Italia entra finalmente nel dibattito il principio della neutralità tecnologica, che sosteniamo con forza, perché non può essere la politica a decidere quali tecnologie utilizzare. Spetta alle imprese, all’innovazione e al mercato individuare le soluzioni migliori per raggiungere i traguardi ambientali. Ora occorre andare proprio in questa direzione, si tratta di un passaggio fondamentale per un settore strategico che garantisce milioni di posti di lavoro e rappresenta una colonna portante dell’economia europea e italiana. La decarbonizzazione va perseguita senza mettere a rischio competitività, filiere produttive e occupazione”.
Tosi conclude: "Il nuovo pacchetto europeo dunque è certamente un segnale politico chiaro di discontinuità, ma non è il punto di arrivo: continueremo a lavorare in Parlamento europeo per rafforzare questo approccio pragmatico e correggere le criticità ancora presenti, affinché la transizione sia sostenibile anche dal punto di vista economico e sociale».