Il Parlamento europeo riunito in plenaria oggi ha approvato in via definitiva la revisione della Direttiva Quadro sui Rifiuti.
“Si tratta di un traguardo importante per cittadini, imprese e ambiente”
Tosi sottolinea che “viene fatto un passo decisivo per rafforzare l’economia circolare, tutelare il territorio e sostenere le imprese responsabili: un esempio concreto di come ambiente ed economia possano procedere insieme”.
Tosi ha seguito le fasi negoziali del provvedimento con un obiettivo preciso:
“La nostra linea – spiega – è stata chiara fin dall’inizio: coniugare obiettivi ambiziosi di riduzione degli sprechi alimentari e tessili con soluzioni praticabili per le imprese. Abbiamo evitato misure ideologiche e trovato strumenti flessibili, introducendo sistemi di premialità e sostegno procedurale e finanziario che permettono alle aziende, soprattutto PMI e microimprese, di cogliere nuove opportunità produttive.”
Tosi rivendica due risultati chiave:
- Esclusione della produzione primaria alimentare da obblighi aggiuntivi, riconoscendo il ruolo degli agricoltori nell’economia circolare
- Inclusione graduale e semplificata delle microimprese nel sistema EPR (Responsabilità Estesa del Produttore) nel settore tessile
L’eurodeputato azzurro evidenzia l’attenzione al made in Italy e alle microimprese:
“Per le microimprese, cuore del nostro tessile e dell’artigianato, si apre una grande opportunità: essere incluse nel sistema EPR significa valorizzarne il lavoro e proteggerle dalla concorrenza sleale dell’ultra fast fashion asiatico.”
La direttiva mira a contrastare proprio l’ultra fast fashion asiatico:
“L'obiettivo è ridurre il mercato dell’usa e getta di scarsa qualità che oggi produce enormi volumi e aumenta in modo esponenziale la produzione di rifiuti tessili in Europa. Il fenomeno dev'essere affrontato con un mix di strumenti normativi, economici e di mercato, garantendo un approccio equilibrato che non gravi sulle imprese europee virtuose.”