Flavio Tosi, eurodeputato di Forza Italia, oggi in aula nella seduta plenaria di Strasburgo ha votato a sostegno delle mozioni che contestano la proposta della Commissione europea di stabilire dei limiti massimi di residuo (LMR) per sostanze attive che, per ragioni ambientali e di tutela della salute pubblica, non sono più autorizzate in Ue e che invece sono contenute nei prodotti d’importazione dai Paesi extra-Ue. La mozione di obiezione alla proposta della Commissione è passata a larga maggioranza.

Tosi con il voto in plenaria ha ribadito con determinazione la posizione già espressa la scorsa settimana in commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare. Un voto a sostegno delle mozioni contro la proposta della Commissione di lasciare libero ingresso nel mercato europeo all’import di prodotti coltivati con sostanze vietate in Ue perché pericolose per la salute.

- “Come evidenziato anche dalle associazioni di categoria, i principi attivi che si vorrebbero tollerare sono utilizzati in Paesi extra Ue per la coltivazione di numerosi prodotti, tra cui cereali, legumi, prodotti ortofrutticoli e sono ritenuti dannosi e tossici per l’ambiente e la salute umana” dice Tosi. Che sottolinea: “I rapporti commerciali internazionali devono vedere sempre garantito il principio di reciprocità, ovvero le stesse regole seguite dai produttori agricoli europei devono valere anche per i prodotti che importiamo da fuori Ue. Se così non fosse si creerebbe un doppio danno con una concorrenza sleale al nostro tessuto produttivo e un rischio che sulle nostre tavole arrivino prodotti potenzialmente dannosi per la salute. Un punto su cui Forza Italia ha già posto l’attenzione e su cui torniamo convintamente mettendo sempre al primo posto la difesa della salute dei consumatori e la tutela del Made in Italy”.
“È giusto
– continua Tosi – che le politiche europee mantengano il loro impegno a tutela dell’ambiente, ma se non stabiliamo regole uguali per tutti corriamo il rischio che gli alti standard in termini di sostenibilità ambientale stabiliti dall’Ue nel mercato interno ma non per le importazioni dai Paesi extra-Ue, si traducano in un forte svantaggio competitivo gravando con sempre maggiori oneri sulle nostre imprese. Per questo il voto di oggi ha voluto dare coerenza e concretezza alla linea delineata già in campagna elettorale con un cambio di direzione netto da alcune politiche integraliste contro la nostra agricoltura”.