L’europarlamentare, che a settembre si era mosso con il Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin per il via libera del Consiglio Ue alla proposta di declassamento, storico passo che ha avviato l’iter, commenta il voto odierno: “Il sì della Convenzione di Berna è il viatico decisivo. Adesso l’Ue può modificare la direttiva Habitat, e con Ppe e Forza Italia che esprimono la presidente della Commissione e la maggioranza relativa nel Parlamento europeo ci sono i numeri per farlo”
Flavio Tosi, europarlamentare in commissione Ambiente, annuncia: “La Convenzione di Berna oggi ha adottato la proposta dell’Ue di declassare lo stato di protezione del lupo. Sta proseguendo il percorso che avevamo annunciato a settembre, quando il Consiglio europeo aveva, dopo decenni, deliberato e votato il declassamento, gettando le basi per la rivisitazione della direttiva Habitat, che entro fine del 2025 dovrebbe finalmente essere modificata, concedendo a Stati e Regioni più poteri e flessibilità per il contrasto e contenimento del lupo”.
Tosi fa riferimento alla decisione odierna del Comitato Permanente della Convenzione di Berna, che ha votato a favore della proposta dell’Unione europea dello scorso 25 settembre di adattare lo status di protezione del lupo da “strettamente protetto” a “protetto”. La modifica entrerà in vigore il 7 marzo 2025, dopodiché l’Ue potrà adattare gli allegati corrispondenti della Direttiva Habitat. Al riguardo la Commissione europea proporrà uno specifico emendamento, che dovrà poi essere adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
Tosi, che a settembre si era mosso con il Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin per smuovere in senso favorevole il voto del Consiglio europeo, adesso dice: “Ci vorrà ancora un anno per mettere tutto definitivamente nero su bianco e finalmente concedere la reale possibilità ai Paesi europei di tutelare cittadini, agricoltori e allevatori, ma il voto di oggi del Comitato Permanente della Convenzione di Berna è il viatico decisivo, come del resto era stata una svolta epocale il voto dello scorso settembre del Consiglio europeo. Adesso la strada è in discesa, infatti il nuovo quadro politico europeo che è più di centrodestra rispetto al passato, con Ppe e Forza Italia che esprimono la presidente della Commissione e la maggioranza relativa nel Parlamento europeo, è rassicurante sul buon prosieguo dell’iter istituzionale. La direttiva Habitat è sempre stato il Sacro Graal dell’Europa targata socialisti e verdi e dell’ambientalismo ideologico e anti-impresa. Adesso il vento è cambiato, numeri e i pesi non arridono certo alla sinistra”.